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Le ricette dell'Adlernest

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Latte di neve della Val Venosta

Latte di neve della Val Venosta

Questo delizioso dessert ha una lunga tradizione in Val Senales. In passato, era considerato un piatto da poveri, perché gli ingredienti necessari erano presenti in ogni focolare. Una specialità dal sapore nostalgico tutta da gustare…

Ingredienti

  • 150 g di pane bianco raffermo (senza crosta)
  • ½ baccello di vaniglia
  • 200 ml di latte
  • 20 g di uvetta
  • 4 cucchiai di grappa (o rum)
  • 1 mela
  • 2 cucchiai di pinoli
  • 2 cucchiaini di buccia di limone grattugiata
  • 3 cucchiai di zucchero
  • Pangrattato (se necessario)
  • 150 g di panna
  • 1 cucchiaio di cannella in polvere

Preparazione

Tagliare il pane a pezzetti e mettere in una terrina. Portare a ebollizione in una pentola il latte, il baccello grattato e i semini della vaniglia. Togliere il baccello e versare il latte sul pane. Lasciare ammorbidire per circa 30 minuti. Inzuppare il tutto con l’uvetta nella grappa o nel rum. Far tostare i pinoli in padella. Amalgamare il pane inzuppato con l’uvetta, la grappa, i cubetti di mela, i pinoli, la buccia di limone e due cucchiai di zucchero. Se l’impasto è ancora troppo morbido, aggiungere del pangrattato. Distendere l’impasto su una piastra e formare con un coltello una montagnola di forma allungata e appiattita nella parte superiore. Coprire con pellicola trasparente e lasciare in frigo per 2-3 ore.
Prima di servire, montare la panna con lo zucchero rimanente, ricoprire il dolce e spolverare con la cannella. Tagliare a pezzetti ed eventualmente decorare con foglie di menta piperita e bacche.

Vinschger Paarl

Vinschger Paarl

Visitare la Val Venosta senza assaggiare il “Vinschgerle” è un peccato imperdonabile. L’origine di questo pane tipico ci porta all’abbazia benedettina di Monte Maria a Burgusio. I monaci che vi abitavano sono considerati i primi ad aver preparato queste pagnotte spesse tre centimetri, che prendono il nome dalla valle e dal metodo di cottura a coppie.

Ingredienti

Per 5 porzioni

  • 1500 ml di acqua (35°C)
  • 500 g di lievito naturale
  • 750 g di farina integrale di farro
  • 1750 g di farina integrale di segale
  • 10 g di trigonella
  • 50 g di sale
  • 10 g di coriandolo schiacciato
  • 15 g di semi di finocchio
  • 10 g di cumino

Preparazione

Durata: ca. 15 min.

Difficoltà: bassa

Riscaldare l’acqua e mescolarla con il lievito. Impastare in una terrina le due farine con il lievito, la trigonella, il sale, il coriandolo, i semi di finocchio e il cumino. Coprire l’impasto con un canovaccio e far lievitare per 20 minuti a una temperatura di 35°C. Lavorare nuovamente l’impasto e formare piccole pagnotte. Cospargere di farina di farro e far riposare ancora per 20 minuti. Cuocere in forno preriscaldato per 40 minuti a 220°C e per altri 25 minuti a 170°C.

Canederli allo speck dell’Alto Adige

Canederli allo speck dell’Alto Adige

L’origine dei canederli non è circoscrivibile con precisione. Di fatto, sono presenti in numerose culture gastronomiche e i tipi di preparazione sono altrettanto vari. Gli altoatesini li fanno così…

Ingredienti

Per 4 persone (8 canederli)

  • 250 g di pane raffermo (pane bianco, ad es. le rosette) tagliato a piccoli quadratini di 0,5 cm
  • 150 g di speck dell’Alto Adige (con la sua parte di grasso) tagliato a cubetti di 2-3 mm
  • 2 uova
  • ¼ di latte
  • 1 cucchiaio di cipolla tritata finemente
  • 1 cucchiaio di burro
  • 2 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 1 cucchiaio di erba cipollina tritata
  • Farina (il meno possibile, non più di 30 g)
  • Sale e pepe

Preparazione

Rosolare la cipolla e lo speck nel burro. Unire i due ingredienti al pane. Sbattere le uova e aggiungere latte, prezzemolo ed erba cipollina. Aggiustare di sale e di pepe, tenendo presente il gusto già saporito dello speck. Mescolare bene l'impasto e far riposare per 15 minuti (3-4 giorni se si utilizza pane nero). Aggiungere un po' di farina (la quantità varia in base alla consistenza del pane, uno o due cucchiai sono sufficienti). Questa può essere diminuita ulteriormente o eliminata del tutto, se si utilizza del latte caldo. Formare con le mani i canederli con un diametro di circa 5-6 cm. Nelle ultime due fasi della preparazione, è fondamentale lavorare il pane con delicatezza in modo da preservarne la consistenza. I canederli non devono risultare né troppo asciutti né troppo morbidi. Nella seconda eventualità, aggiungere del pangrattato. Far cuocere i canederli (anche quelli da servire in brodo) in acqua salata bollente.

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